SODIO:
Il sodio è un componente essenziale dei liquidi extracellulari che protegge il corpo dall'eccessiva
perdita di liquidi. Il sodio regola inoltre l'eccitabilità muscolare e la permeabilità delle membrane.
Nell'alimentazione attuale l'eccesso di sodio supera da 10 a 35 volte il fabbisogno e ciò si
traduce in un aumento dei liquidi extracellulari, delle resistenze periferiche e del peso ed
è una concausa della ipertensione, della litiasi renale e della osteoporosi.
Gli eccessi di sodio, infatti, portano a escrezione di calcio con conseguemnte riduzione della densità ossea.
1 grammo di sale (cloruro di sodio) contiene 0,4 g di sodio.
Ci sono persone adulte che si conservano sane pur consumando giornalmente solo 0,07 - 0,5 g di
sodio, essendo tuttavia consigliabile un apporto diario di
0,575 g di sodio (1,4 g di sale).
Però in Italia gli adulti ingeriscono in media 10 g di sale o più al dì,
corrispondenti a 4 g di sodio. Questa quantità è ben superiore al
limite massimo raccomandato e si accompagna ad un elevato rischio di ipertensione
arteriosa.
Le persone che usano diariamente quantità molto scarse di sale (circa 1 g corrispondente a 0,4 g di sodio)
presentano anche in età avanzata pressioni arteriose di 100/70 mm.
In pratica è da considerare adeguata una introduzione diaria di 1.25 g di sale
(0,5 g di sodio). Non si dovranno mai superare i 5 g. di sale (1 cucchiaino) corrispondenti
a 2 grammi di sodio, quantità già per se stessa eccessiva.
Un maggior consumo di sale si ha nei soggetti sottoposti ad intenso sforzo muscolare, soprattutto
in ambiente caldo.
Un consumo eccessivo di Sale ha sicuramente un ruolo importante anche nello sviluppo del
cancro dello stomaco: Esso provoca una degenerazione della mucosa gastrica che può favorire
un'evoluzione di tipo neoplastico.
Gli alimenti dovrebbero essere utilizzati e cotti così come sono aggiungendo poco sale prima di
presentarli a tavola. Prudenza soprattutto con salumi, insaccati, olive, noccioline salate, patatine fritte e salatini.
Diminuire il sale può prevenire l'ipertensione, ma le abitudini alimentari acquisite durante
l'infanzia possono avere un ruolo importante nell'eziologia dell'ipertensione e dei tumori dello stomaco.
È conveniente che le persone adulte e quelle con dieta ristretta in sodio sostituiscano
il sale da tavola con sale dietetico che contiene solamente il 33% di
cloruro di sodio e in certi casi è arrichito con iodio.
Fonti alimentari: quasi tutti gli alimenti naturali,
Fonti alimentari di origine industriale:
Il pane ed i cereali trasformati artigianalmente o industrialmente rappresentano la principale fonte di
sodio aggiunto (42%) e, di conseguenza, l'uso del pane senza sale aggiunto potrebbe essere un
ottimo mezzo per ridurre l'apporto di sodio.
Nelle carni e pesci conservati il sale aggiunto e' di circa il 30%, mentre nei formaggi e' del 20%.
Altre fonti industriali: Olive in salamoia, salse commerciali, patate fritte commerciali, additivi commerciali.
VANADIO:
Il vanadio è un oligoelemento che è stato considerato essenziale per l'uomo dal 1970.
La sua carenza, che negli animali provoca infertilità, riduzione della produzione di globuli rossi,
alterazioni del ricambio del ferro, non è stata descritta nell'uomo. .
Nei supplementi nutrizionali Il vanadio viene usato sotto forma di vanidil solfato.
Una introduzione giornaliera da 10 a 100 mcg è sufficiente.
Fonti di vanadio: pesce, cereali integrali, lattuga, prezzemolo, noci, fragole.
ZINCO:
E' fondamentale per il buon funzionamento dell'apparato riproduttivo, specialmente maschile.
È uno dei nutrienti prostatici necessari alla mobilità degli spermatozoi.
È necessario per la síntesi delle proteine e del collageno.
Aumenta le difese del sistema immunologico e la guarigione delle ferite.
Aumenta l'intensitâ del sapore.
È inoltre necessario per l'assorbimento e metabolismo della vitamina E.
Utile ai bambini con carenza di sviluppo nella statura ed alle persone con problemi di sterilità
Sintomi di carenza: ritardo nella crescita, ipogonadismo nei maschi, bassi
livelli di testosterone, ipospermia, ritardo nella pubertà e nella guarigione delle ferite,
perdita di capelli, difficoltà alla visione notturna, alterazione del gusto e dell'olfatto.
La deficienza di zinco in gravidanza aumenta il rischio di malformazioni, aborti spontanei,
ritardi mentali nei neonati.
Il fabbisogno di zinco è di 15 mgr al giorno.
Fonti animali: carni rosse, fegato, tuorlo d'uovo, pesce, crostacei, molluschi.
Fonti vegetali: cereali, legumi e farine integrali, germe di grano, noci e frutta secca,
semi di zucca, di girasole e di sesamo, funghi, lievito di birra,
ZOLFO:
È presente in tutte le cellule, in alcune proteine e in alcuni ormoni.
Favorisce l'eliminazione dei prodotti tossici dall'organismo. Contribuisce a
mantenere in buona salute la pelle e i suoi annessi (capelli, unghie), i tendini e le
cartilagini. E' utile nelle affezioni respiratorie, reumatiche, nell'arteriosclerosi e
nell'ipertensione.
Fonti alimentari: Cavolo, rapanello, senape, aglio, cipolla, porro,
legumi, tuorlo d'uovo, pesce.