L'Osteoporosi è una patologia che interessa circa un terzo delle donne dopo la
menopausa.
È caratterizzata da una perdita della massa ossea: sia della componente minerale
che della matrice ossea in cui i minerali sono contenuti. L'osso diviene meno denso, più
fragile e quindi più soggetto a fratture anche per traumi minimi.
La massima densita' dello scheletro viene raggiunta approssimativamente all'eta' dei 25 - 30 anni:
E' stabilita da fattori ereditari (genetici) ma e' condizionata da fattori differenti quali una struttura
corporea esile, il tipo di alimentazione (scarso apporto di calcio), stile di vita (sedentarieta', vizio del fumo,
eccessivo consumo di alcoolici, scarsa esposizione ai raggi solari). Sono a rischio di osteoporosi le donne che
hanno subito l'asportazione chirurgica delle ovaie e quelle che vengono sottoposte a trattamenti prolungati con
farmaci cortisonici.
Da notare che, durante la vita, l'uomo perde in media il 25% della massa ossea raggiunta al termine dello
sviluppo, mentre la donna puo' arrivare fino ad una perdita del 40%.
La diagnosi dell'osteoporosi si avvale di metodiche strumentali integrate
da esami di laboratorio su sangue e urine. La Mineralometria Ossea Computerizzata
costituisce il procedimento più importante per la diagnosi di osteoporosi in quanto permette
di misurare la densità dell'osso.
L'esame (che può essere effettuato a livello della colonna lombare, del femore, del polso o
di altre parti dello scheletro) viene eseguito con uno speciale apparecchio a raggi X.
Recentemente sono state introdotte metodiche di Mineralometria Ossea ad Ultrasuoni.
Attualmente la miglior cura per l'Osteoporosi consiste nella prevenzione.
Infatti le terapie mediche attualmente disponibili non sono in grado di
garantire un ripristino del tessuto osseo perduto, se non in minima parte. E'
quindi fondamentale evitare che l'osteoporosi insorga. Dato che la menopausa
rappresenta un momento cruciale per l'insorgenza dell'osteoporosi è evidente
come è in questo momento che la donna deve sottoporsi agli accertamenti
necessari alla valutazione del proprio rischio osteoporotico.
Gli estrogeni determinano una inibizione dei processi di riassorbimento e quindi di
perdita di osso. Affinchè tale terapia risulti efficace è comunque importante che essa venga iniziata
precocemente al momento della menopausa e proseguita a lungo.
In alternativa agli estrogeni (o in associazione ad essi) possono essere
utilizzati i bisfosfonati (etidronato, clodronato, alendronato). Queste molecole agiscono
anch'esse come inibitori del riassorbimento osseo e l'alendronato in
particolare, si è dimostrato efficace per la prevenzione delle fratture osteoporotiche.
Infine il calcio
e la vitamina D costituiscono anch'essi degli importanti
presidi farmaceutici per il trattamento e la prevenzione di detta infermità.
In ogni caso però la scelta del farmaco più appropriato, sia esso a fini preventivi che terapeutici,
dev'essere eseguita dal medico in base al singolo quadro clinico.
La prevenzione si deve attuare dunque già a partire dall'infanzia:
Ciò assume un importanza notevole perhe' e' durante l'infanzia e l'adolescenza che si puo' ottenere
un'adeguata formazione di massa ossea e quindi una maggiore "riserva" di osso per il futuro.
La costituzione di una massa ossea ridotta durante l'adolescenza comporta sempre per la donna un rischio
perchè, sommandosi alla perdita post-menopausale, le impedisce di arrivare al climaterio con uno
scheletro in buona salute, esposto spesso al rischio di fratture.
LA DIETA E ALTRO
E' necessario curare la dieta affinchè assicuri una sufficiente assunzione alimentare di
calcio (negli adolescenti : 1.300 mg, nelle donne dopo i 40 anni: 1.200 mg al dì
e nella post-menopausa : 1.500 mg al dì) integrato con vitamine A e D..
Un'alimentazione ricca in calcio produrrà e manterrà delle ossa compatte.
Il calcio lo possiamo ottenere dal latte, latticini, yogurt,
sardine consumate con le spine, verdure con foglie verdi.
Per difendersi dall'osteoporosi si dovrà inoltre praticare una moderata e continua attività fisica.
Si dovranno abolire fumo ed alcool e, soprattutto nei soggetti a rischio, si limiterà l'uso del caffè
(perchè favorisce l'eliminazione del calcio).
Nei soggetti osteoporotici a rischio di fratture si raccomanderà l'uso di scarpe con suole di gomma
per non scivolare e nell'arredamento della casa si elimineranno i tappeti e si eviterà la cera sui pavimenti.
Concludiamo, per completezza, ricordando che calcio, fosforo, fluoro e magnesio contribuiscono
alla robustezza dello scheletro. Il 99% del calcio è depositato nella struttura ossea che ne
contiene da un chilo a due chili e mezzo.
Le ossa assorbono ed eliminano calcio permanentemente. Lo scheletro è dunque il deposito di calcio
che permette che non manchi mai detto minerale nel nostro sangue.
Oltre al calcio, per mantenere una buona qualità di vita è fondamentale il consumo di oli vegetali
ottenuti per spremitura, pesce, frutti di mare, legumi e frutta secca. Otteremo cosï vitamine, minerali,
proteine e acidi grassi insaturi necessari alla salvaguardia della salute.